Cittadinanze Ballerine

Scrivere di cittadinanze ballerine quando a Pechino abbiamo mandato molte mogli “extracomunitarie” non è molto elegante, ma voglio illudermi che tutte le naturalizzazioni italiane siano come quelle di Fiona May (quella di Diego Romero, il velista argentino neo medaglia di bronzo, è più difficile da giustificare).
Sono macroscopici i casi delle gare del fondo e mezzofondo dove, a fronte di una partecipazione “cosmopolita” a livello di “bandiere”, si scopre che tutti (o quasi) gli atleti hanno natali in Kenia e dintorni.
Capisco la globalizzazione, capisco l’emanciparsi da luoghi d’origine meno fortunati, capisco la voglia dell’Emiro del Bahrein di vedere la sua bandiera sventolare sul pennone più alto … capisco meno il C.I.O. che concede questi cambi di nazionalità con tanta larghezza di manica.

Squali Salentini

Ci occupiamo ancora di squali, in questo caso è una verdesca, meno fortunata del piccolo esemplare di Sant’Isidoro, rimasta imbrigliata nelle reti di un peschereccio di Torre Vado.

Tutti i particolari e altre foto sul sito:TorreVado.info

con buona pace sulla fine di questo pesce (è incredibile come digitando “verdesca” google sforni paginate di ricette per cucinarla al meglio), vale la pena di ricordare che, ad onta della bocca poco rassicurante, la verdesca non è assolutamente aggressiva, gli esemplari più grandi (come questo) vivono al largo e non si avvicinano alla costa (per quelli più piccoli siamo noi quelli da evitare!).

Vi ricordo anche il progetto “MedSharks” (trovate il link nel blogroll qui a destra) dove si possono segnalare avvistamenti ed altro.

Idiozie Olimpiche

Quando la voglia di protagonismo ottenebra la mente. Sono bastate tre medaglie olimpiche vinte nel tiro a scatenare l’indignazione di animi sensibili pseudo pacifisti.
Se il problema fosse una disciplina che “richiama” conflitti diversi, combattuti con armi diverse o più semplicemente combattuti; allora bisognerebbe cancellare dal programma olimpico (oltre al tiro al piattello): il tiro in tutte le sue varianti anche quello con l’arco, la boxe, lo judo, la lotta, il lancio del giavellotto … e mi fermo solo a queste discipline che richiamano direttamente altre attività che poco a che fare hanno con amicizia e fratellanza. Questo sotto l’aspetto etico.
“sembra di essere in uno spot della Beretta” (uno dei tanti interventi contro le gare di tiro), l’opportunità di un palcoscenico planetario per una delle eccellenze italiane non mi sembra una iattura, sono certo che gli operai (i maestri) che lavorano nelle officine delle case produttrici degli eccellenti fucili italiani sono orgogliosi di vedere il frutto del loro lavoro; più in generale è indecente piegare a vantaggio delle proprie convinzioni (quest’ultime comunque legittime e condivisibili)ogni occasione pur di dare aria alle corde vocali.

p.s. dimenticavo il Biathlon, bisogna togliere anche quello dal programma olimpico invernale.

Massime Estive

Nella vita non ottieni mai quello che meriti, ma quello che riesci a negoziare.

(non so di chi sia … ma ha ragione!!!)

Nonsolocalcio

Per apprezzare uno sport bisogna “capirlo”; bene: il nuoto sincronizzato non lo capisco!

trovo di una noia mortale quelle coreografie acquatiche, trovo insopportabile quel sorriso stampato in viso, trovo ancora più indigeste le telecronache che variano dal cazzeggio al linguaggio per iniziati.

ma sono io a non capirlo

Trenitalia ed i cartellini

Dopo l’episodio di Genova (uno timbra e sette escono prima), anche a Treviso sembra ripetersi la stessa scena (stavolta i timbrati fantasma sono solo cinque). Capisco che il licenziamento in tronco possa apparire “eccessivo” (in fondo stanno solo rubacchiando sull’orario di lavoro, in fondo gli amministratori fanno peggio, tengo famiglia, siamo italiani …) quello che in realtà mi lascia basito è la “linea di difesa” del sindacato:

«Questa inchiesta - dice Flavio Pavan, Fit Cisl dalle pagine del quotidiano di Treviso - nasce da una specie di onda emotiva nazionale che ha spinto anche Trenitalia a un controllo sulle timbrature dei cartellini. Ma, nel caso trevigiano, posso assicurare che si tratta di cinque lavoratori preparati e onesti. Una sanzione ci può stare, come la sospensione dal lavoro per una decina di giorni, ma il licenziamento sarebbe davvero troppo».

cioè: la colpa è di Trenitalia che si è messo in testa di controllare i cartellini dei dipendenti; d’altra parte il rispetto dell’orario di lavoro è un optional.

p.s. le colpe (le zecche, le pulci, le cimici, la zozzeria delle carrozze, gli stipendi d’oro, i treni che si spezzano …) del management di Trenitalia sono tante ed indecenti … ma il fatto che uno sia “ladro” non è un lasciapassare per tutti gli altri.

(dichiarazione Pavan ripresa da Corriere.it)

Medaglie d’Oro in classe economica

riporto una notizia dal sito “Gazzetta.it”:

Tutto è successo nella notte (italiana) tra sabato e domenica, all’aeroporto di Pechino. La scena: stanno per imbarcarsi, da un lato, le fiorettiste italiane, e dall’altro la Nazionale di calcio di Casiraghi.
La Vezzali e compagnia, con disappunto, scoprono che gli azzurrini hanno dei biglietti di prima classe. Mentre le ragazze si devono accontentare di posti in economica. E non la prendono bene.
Pronta, è arriva la replica di Raffaele Pagnozzi, capodelegazione dell’Italia ai Giochi. “Il Coni ha pagato il biglietto aereo per tutti gli atleti in classe economica, senza alcuna disparità tra i vari sport. Per noi sono tutti uguali. Questa è cosa nota a tutti come è dimostrato anche dalle cifre per le spese di viaggio esposte nel corso della conferenza stampa prima dei Giochi. Se poi qualche federazione, come la Federcalcio, ha voluto incrementare il budget stanziato con fondi federali per un cambio di classe è una decisione che non ci riguarda”.

… e se non riguarda il CONI?!

Caccia Grossa

A Bolzano si apre la mattanza delle marmotte (in tutto il resto del territorio sono specie protetta!!!), in Puglia un velleitario calendaio venatorio permetterà ai cacciatori di sparare (praticamente) cinque giorni su sette. Se per la provincia di Bolzano possiamo dar la colpa allo “Schützen” Durnwalder, in Puglia l’Assessorato all’Ecologia è saldamente nelle mani democratiche ed ecologiste di Michele Losappio (PRC)…  non  in quelle dell’Amministratore Delegato della Beretta.

Bilancio di Mezza Olimpiade

Guardando il medagliere olimpico si può iniziare a fare un primo bilancio che, a ben guardare, è sempre lo stesso, per tutte le olimpiadi: chi arriva ai giochi con belle speranze e sommerso da sponsor, in genere fa una pessima figura.
Succede per il calcio (figuraccia patetica), succede per la spocchiosa Valentina Ferrari, succede per lo scanzonato Andrew Howe, succede – in parte – per Aldo Montano, succede per il nuoto maschile, pallanuoto, pallavolo …
Tre delle sei (ad oggi) medaglie d’oro conquistate dall’Italia vengono da sport “minori” e da atleti sconosciuti ai più. Sono questi gli atleti che danno lustro alla spedizione olimpica; questi atleti che possono vivere ed allenarsi solo perché appartenenti ai gruppi sportivi delle Fiamme Gialle, Oro etc. etc. in alcuni casi sono dei dipendenti delle Armi a tutti gli effetti che “rubano tempo” a se e alle famiglie per praticare uno sport che difficilmente (praticamente mai) porta notorietà e sponsor. Nonostante ciò è grazie a questi “Signor Nessuno” che le rappresentative olimpiche rimpinguano medaglieri che, dipendesse dai super famosi, sarebbero tristemente esigui.
… e c’è anche chi ha il coraggio di dire che sono “Atleti di Stato”

Licenziamenti Agostani

Giorni fa salutavo con piacere la sanzione contro gli otto dipendenti delle FS di base a Genova (uno timbrava e sette uscivano); oggi ho letto la notizia del licenziamento di Dante De Angelis (il ferroviere che denunciò le rotture degli eurostar) e l’ho letta con molto meno piacere. (per quel che è dato sapere) Un licenziamento che sa tanto - troppo - di vendetta nei confronti di chi denuncia le inadempienze delle FS. Per quel che può valere, sono con De Angelis e con quei dipendenti che - per aver parlato troppo - si trovano in una condizione molto scomoda; invece di spenderci per difendere dipendenti infedeli ed opportunisti, impegnamoci nella difesa di chi denuncia le magagne del carrozzone mangiasoldi che sono le FS.

Aggiornamento

è on-line una petizione a favore di De Angelis, non ne condivido la parte in cui si “divaga” dal tema principale … ma vale la pena di firmala, la trovate qui.