Il mio terapista dice che fra due stagioni potrò considerare finita la mia riabilitazione da “Lost” (salvo extra cinematografici), da bravo TFdipendente mi preoccupo di trovare una nuova dipendenza; la ricerca, ovviamente, comincia dal proprio pusher di fiducia che, nel mio caso, risponde al nome di J.J. Abrams (nonostante la “sola” di Cloverfield).
Fringe (nomina sunt consequentia rerum), iniziamo dal titolo e poi andiamo avanti.
Fringe Science, ovvero Scienza di Confine è per sua stessa definizione, quella serie di controverse teorie o discutibili ricerche scientifiche che si pongono ai confini della corrente principale delle discipline accademiche convenzionalmente riconosciute. Quella di “scienza di confine” è una frase utilizzata per descrivere qualsiasi indagine scientifica in un campo di studio ben definito ed istituzionalizzato, che si allontana significativamente dalle teorie accettate dalla corrente principale (in inglese mainstream) di quei ricercatori o che sono eterodosse rispetto a teorie ortodosse che sono alla base o comuni a molte altre discipline scientifiche. (il seguito lo trovate su http://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_di_confine).
Fringe fa parte del progetto “Remote-Free TV”, ossia un programma con meno pubblicità, non è ancora chiaro quanto dureranno gli intermezzi pubblicitari (in genere su 1 ora di programma ci sono dai 15 ai 18 minuti di spot); quel che è certo che Fox è molto soddisfatta dell’andamento della vendita degli spazi (ridotti) per il “Pilot”, si parla di incrementi varianti fra il 30 ed il 40% del costo medio delle inserzioni. Rimane da capire se ad una diminuzione delle interruzioni pubblicitarie corrisponderà un allungamento della durata delle puntate.
Veniamo al TF (senza anticipare nulla), lo schema sembrerebbe quello solito, scene confuse e claustrofobiche, avvenimenti inspiegabili, cloni-gemelli-doppi, poteri forti che aleggiano/incombono su inconsapevoli protagonisti, sciagure bibliche al cui confronto le locuste sono una manna calata dal cielo, l’immancabile relazione amorosa (clandestina) fra due dei protagonisti. Ovviamente le due ore del Pilot sono spettacolari, colpi di scena e colpi bassi si “sprecano” (con un budget di 10 milioni di dollari, vorrei ben vedere). quello su cui vale la pena di riflettere è l’approccio al TF, da questa considerazione deve dipendere la volontà di invischiarsi in una nuova caccia al tesoro delle soluzioni e delle risposte che, come costume di JJ, ben difficilmente saranno chiare, totali ed esaustive.
Che faccio? Mi impelago di nuovo in questo pluriennale macello?
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