Nanga Parbat – buone nuove

Speriamo che questo possa essere l’ultimo aggiornamento, speriamo cioè che il prossimo post possa salutare l’avvenuto rientro di Walter Nones e Simon Kehrer al campo base. La novità importante è che i due alpinisti hanno recuperato il sacchetto lanciato dall’elicottero di soccorso e sono riusciti a mettersi in contatto con i soccorsi grazie al telefono satellitare lanciato insieme ai viveri; dal sito Corriere.it il resoconto degli ultimi aggiornamenti:

Nones e Kehrer: «Stiamo bene»
I due alpinisti riescono a chiamare con il satellitare. Scenderanno dalla via Buhl, sul versante del Rakhiot

ROMA – Una telefonata per tranquillizzare tutti gli italiani. «Stiamo bene» questo il sintetico messaggio lanciato via telefono satellitare da Walter Nones e Simon Kehrer, i due alpinisti italiani dispersi sullla cima himalayana del Nanga Parbat dopo che il loro compagno di cordata Karl Unterkircher ha perso la vita in un crepaccio. I due alpinisti avrebbero deciso di scendere dalla via Buhl, sul versante del Rakhiot. «Siamo fuori dalla via, stiamo bene abbiamo viveri, domani mattina (lunedì) iniziamo la discesa dalla Buhl, con noi abbiamo gli sci» hanno detto Nones e Kehrer.

PRIMO SEGNALE – Alle 10 e 50 di questa mattina al cellulare di Agostino Da Polenza era arrivato il primo segnale di chiamata dal telefono satellitare lanciato a Nones e Kehrer. Non c’era stato modo di parlare ancora a causa della poca compertura, ma era la conferma che avevano ricevuto il sacchetto con dentro i viveri e il satellitare. Un segnale di chiamata era arrivato anche a Maurizio Gallo al campo base.

SOCCORSI FERMI PER IL MALTEMPO – Alcuni problemi tecnici hanno ritardato oggi il volo previsto dell’elicottero dal campo base del Nanga Parbat. Poi il cielo si è chiuso “e adesso al campo base piove, l’elicottero non si può più alzare”, riferisce, costernato, Agostino Da Polenza, che dall’Italia coordina le operazioni di soccorso a Walter Nones e Simon Kehrer.

Lascia una Risposta