Francesco Cossiga, Presidente emerito della Republica è affezionato al suo ruolo di “mattocchio” ed approfitta dell’etichetta affibiatagli per dire quello che pensa, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze … anzi.
In una intervista a “Viva Voce” su Radio24 ha sparato ad alzo zero a proposito di Ottaviano Del Turco, giustizia, giustizialisti e compagnia danzante:
”Si dovrebbe uccidere (riferito a Del Turco). Siccome lui e’ sempre stato anti-giustizialista, per schierarsi si dovrebbe uccidere. E sa come reagirebbe il Csm? Promuoverebbe il magistrato che l’ha fatto uccidere”.
”Se fossi ministro dell’interno darei incarico ai servizi segreti di controllare l’Anm in base alla legge sull’associazione eversiva”
”Di Pietro dice che e’ tornata tangentopoli? Lui e’ un famoso cretino e gli voglio molto bene perche’ voglio bene ai cretini e lui e’ sempre piu’ cretino. Pero’ ora sta diventando presuntuoso, crede di essere diventato anche un politico. Ha aumentato i consensi? Quando dissero a Churchill che c’erano cretini in Parlamento, lui rispose ”meno male, e’ la prova che siamo una democrazia rappresentativa’. Vuol dire che i cretini in Italia, cioe’ quelli che votano l’Italia dei… disvalori, e’ bene che emergano”.
”Si immagini se faccio un mea culpa coi magistrati, quello che dico, per grave che possa essere, e’ sempre meno di quello che molti magistrati si meritano”.
ora, possiamo dire che Cossiga è un massone, un uomo di potere legato a tutte le più turpi cospirazioni antidemocratiche, responsabile della morte di Aldo Moro, che è uomo dei servizi segreti, che è il male assoluto o quel che si preferisce; sul tavolo rimangono sempre i dubbi su una Giustizia che per Diritto Costituzionale è sottoposta solo alla Legge, ma che talvolta ed in casi limitati, tende ad essere la Legge.
Si fa un gran parlare della “volontà popolare”, sacra ed inviolabile (quando 4 gitaroli prezzolati organizzano un viaggio a Roma), non è forse la stessa “volontà popolare” ad aver sancito con un referendum la “responsabilità dei giudici”?! si è mai visto (salvo due o tre casi talmente clamorosi da non poter essere sottaciuti) un Giudice che sia stato sanzionato per un suo “errore”? Ovviamente non mi riferisco ai “rimborsi”, quelli li paghiamo noi, mai visto un giudice “degradato”, mai visto un giudice che non abbia fatto carriera. Questi sono atteggiamenti da casta, da setta, da circolo di potere che mal sopporta che si possa sindacare sul suo operato. Questi sono gli attegiamenti di chi nascondendosi dietro figure che lustro hanno dato al termine “servitore dello Stato”, amano far dimenticare con quanto sussiego li hanno trattati prima della loro tragica fine. Onore al merito di tutti coloro che tirano avanti la baracca in condizioni avverse; disprezzo profondo per chi ha posato l’inamovibile deretano sulla poltrona e pretende di dettare le regole della civile convivenza al solo scopo di difendere privilegi inammissibili o, peggio ancora, di sovvertire surrettiziamente quelle stesse regole che dicono di difendere.
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