«La situazione politica in Italia è grave ma non è seria»

è forse serio un PdL che si fa escludere una lista per il “ritocchino” dell’ultimo momento giusto per accontentare il capetto locale; è serio un Governatore che lesina sulle firme di presentazione al suo “listino” (va bene che “così fan tutti” ma cazzo mettine 5.000 invece di 4.000 non dirmi che ti mancano i sostenitori disponibili a spendere una firma); è serio accorgersi solo ora dell’assurdità della necessità delle firme (in tutti gli altri tipi di elezioni, i partiti già rappresentati in Parlamento non hanno necessità di presentare firme a supporto delle loro liste); è serio mettere una pezza a tutto questo con un provvedimento (almeno moralmente) abnorme; è serio stare a sentire uno che blatera di impeachment, quando è evidente che ne capisce meno lui di Costituzione di quanto Biscardi sia addentro con i congiuntivi.

Come giustamente diceva Ennio Flaiano: La situazione politica in Italia è grave ma non è seria!

amara-mente

“voglio stare tranquillo”
Omar, giardiniere, dopo nove anni scontati per la strage di Novi Ligure: 2 morti, 97 coltellate;

giustizie in saldo: quattro anni e mezzo per morto, un anno ogni dieci coltellate …

Calunnia, calunnia, alla fine qualcosa resterà!

“La mia posizione è chiara se qualcuno vuole evitare che Marco possa parlare alla mia trasmissione, sono pronto a sdraiarmi all’ingresso dello studio e farmi passare sopra, perfino a farmi ammazzare per difendere il suo diritto a esprimere ciò che vuole” con questa dichiarazione Santoro fuga le paure su un possibile “divorzio” da Marco Travaglio.
Oltre al dubbio che tutto questo can can sia più una mossa per fare audience che non un vero problema, mi chiedo anche quale sia la “reale” differenza fra quelli che furono definiti “editti bulgari” ed il rifiuto di Travaglio a condividere la piazza televisiva con altri giornalisti che hanno deciso di “usare” i suoi stessi metodi. Ovviamente c’è una differenza abissale fra un fine settimana al mare eventualmente regalato a Travaglio ed un serie di massaggi eventualmente regalati a Bertolaso, non c’è paragone sulla rilevanza e sulle conseguenze; quel che mi colpisce (eppure dovrei averne viste già abbastanza) non è tanto l’adozione da parte di Porro e Belpietro delle tattiche di Travaglio, quanto la reazione dello stesso Travaglio, lo stesso tipo di reazione che hanno le persone oggetto delle sue “analisi”.

l’indecente valzer dei vaccini

e poi si offendono se la chiamano italietta; ad agosto si paventava la chiusura delle scuole, a settembre non ci si salutava per paura del contagio, ad ottobre montava la rivolta per il vaccino che non si trovava, a novembre si guardava con sospetto ai medici che non si vaccinavano, a dicembre … ci si preparava per le feste, a gennaio (passata la paura) si grida allo spreco. Il povero vice ministro Fazio nel breve volgere di due mesi si trova ad essere accusato di non aver acquistato abbastanza vaccini e di averne acquistati troppi.

che paese di merda!

contrordine compagni

puntualmente arriva la precisazione.

Intendiamoci, sottoscrivo in toto l’affermazione secondo cui “un pezzo scritto su un blog va letto per quello che è”, sottoscrivo anche (pur non condividendo l’assunto) la libertà di pensare che tutti i mali siano da ricondurre ad un solo uomo, sottoscrivo meno la leggerezza con cui si fanno passare certi “messaggi” che potrebbero essere male interpretati da persone meno accorte ed avvedute. Non posso però fare a meno di ricordare come vengano accolte “altre” precisazioni a pensieri/affermazioni ugualmente (se non peggio) improvvide; non posso non ricordare come le parole vengano paragonate a pietre quando a parlare in libertà siano esponenti del campo avverso.

Vilipendio, eversione, editti (bulgari e non), rispetto … uno dei mali dell’Italia è che non c’è “certezza” nemmeno nel significato delle parole e degli atti, dipende molto da chi le pronuncia e li compie.

“Questo paese sta perdendo l’umorismo” … giustissimo, in un Paese normale una risata dovrebbe sommergere politici inadeguati (o peggio), l’Italia purtroppo è un Paese a-normale dove si cercano scorciatoie e aiutini in ogni campo, dal quiz tv alla politica, ed il rischio reale è che invece d’esser sommersi dalle risate ci troveremo tutti sommersi da statuette di alabastro.

un anno dopo

Castro Marina 03 gennaio 2010, come potete vedere … non è cambiato nulla!

Intuizioni d’altri tempi

Vogliono fare la rivoluzione, ma con i mobili degli altri.
Ennio Flaiano

ogni riferimento a dichiarazioni attribuibili ad esponenti dell’italia dei valori (le minuscole sono intenzionalissime!!!) è assolutamente non casuale.