amara-mente

“voglio stare tranquillo”
Omar, giardiniere, dopo nove anni scontati per la strage di Novi Ligure: 2 morti, 97 coltellate;

giustizie in saldo: quattro anni e mezzo per morto, un anno ogni dieci coltellate …

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fisiognomica elettorale

messaggi subliminali

non ci resta che ridere

troppo bravi 😉

Shame on You (lost 6×06)

Dopo un inizio scoppiettante, anche la sesta e conclusiva stagione di Lost segue (inesorabilmente) il solito copione, puntate che stancamente ci avvicinano al gran finale. Magari fa anche piacere rivedere alcuni personaggi “prematuramente” persi cammin facendo, magari è utile almanaccare sulle metamorfosi (o le conferme) delle varie personalità nella realtà parallela, magari adoriamo a tal punto quel personaggio/attore che siam disposti a sopportare i tediosi sviluppi di trame che definire scontate è fin troppo generoso. Una fede incrollabile ci sostiene nell’autoconvincimento che un qualche diavolo di senso dovrà pur averlo l’accanimento a raccontarci “storie” minime che nulla aggiungono al “grande disegno”; un senso dovrà pur averlo (fatta salva la possibilità di una perversa par condicio) il fare di un personaggio il protagonista incontrastato di tre stagioni (mi riferisco a Ben Linus) per poi relegarlo al ruolo di insignificante comparsa (indipendentemente dal prossimo episodio, in sei puntate praticamente non si è visto); un senso dovrà pur averlo il soffermarsi su aspetti “altri” mentre tutto il resto sembra precipitare verso il redde rationem finale che vede protagonista, non tanto il Caino e l’Abele di turno quanto l’eterna ed intima lotta di ogni uomo che cerca di emendarsi dal suo personale lato oscuro. Superbia, invidia, ira, accidia … in ogni protagonista del serial possiamo riconoscere uno dei peccati capitali ( o il suo corrispettivo laico), per ognuno di loro (di noi) possiamo fare il tifo quando cerca di resistere alla “naturale” pulsione del lato oscuro; come ben suggerito da Dogen (e dal suo “vezzo” simil-jacksonesco mono guanto) in ogni uomo coesistono il bene ed il male, il bianco ed il nero (per i più fortunati in precario equilibrio) ed il giudizio finale non potrà che essere una gradazione di “grigio”.

fisiognomica elettorale

e poi si lamentano se dicono che la politica è un pollaio 😀

fisiognomica elettorale

senza parole 😛

Onori

1962 Galatina - 2010 Kabul

Pierantonio Colazzo, Servitore dello Stato e Uomo

per chi è dei dintorni, i funerali si svolgeranno martedì 2 marzo a Galatina