chi di squalo ferisce ….

jaws cannibalVista la stagione ne possiamo parlar tranquillamente, senza correre il rischio di veder svuotate le bellissime spiagge salentine.
Uno dei post “best seller” di questo blog è quello dedicato alla cattura di uno squalo bianco (e di quelli belli grossi) in quel di Gallipoli ( non allarmatevi, la cosa è successa trenta anni addietro); rimanendo in tema e volendo dare una “dimensione” al Great White Shark rimasto impigliato nelle reti dei pescatori gallipolini … guardate questa foto,  è quel che rimane di un bianco di poco più di tre metri (che non è esattamente un’acciughina) dopo le attenzioni di un suo fratello maggiore stimato intorno ai 7 metri (più o meno quello di Gallipoli), il cannibalismo non è evento raro. Tranquilli, il fatto è successo in Australia, nel Queensland … praticamente agli antipodi 😉

(notizia e foto da News.Com.Au  Monster Shark Stradbroke_Island )

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Sant’Isidoro e gli squali

Già la scorsa estate ci occupammo di uno squaletto che, suo malgrado, fu protagonista di un pomeriggio estivo sulla spiaggia di Sant’Isidoro;  stavolta lo squalo è decisamente più grande e l’epilogo meno felice.  Dal sito portadimare.it la notizia sul ritrovamento della carcassa (probabilmente) di un “Cetorhinus maximus” poco al largo di Sant’Isidoro

Scritto da Redazione
venerdì 06 febbraio 2009

SANT’ISIDORO – I pescatori scorgono la sagoma. Poi intervengono gli uomini dell’Amp di squalo-elefantePorto Cesareo e scoprono che…
I pescatori locali individuano quella enorme sagoma in mare e gli uomini dell’Area marina protetta di Porto Cesareo e Nardò provvedono a recuperare la carcassa. Nell’insenatura di Sant’Isidoro c’è, infatti, uno squalo di circa sette metri di lunghezza.
L’avanzato stato di decomposizione non ha consentito un sicuro riconoscimento ma potrebbe trattarsi di uno squalo elefante, morto al largo e trascinato sottocosta dalle mareggiate di questi giorni. Questa specie è molto conosciuta a Porto Cesareo: Nella nuova sala del Museo di biologia marina, infatti, c’è un enorme esemplare imbalsamato che è diventato l’attrazione della struttura.

Mattanza di squali a Taranto

Meno male che non siamo in stagione balneare, in questi ultimi giorni gli squali sembrano aver invaso le coste salentine. In questo post un articolo di Repubblica.it sulla pesca di un branco di verdesche a Taranto (io ho scelto una foto, altre sono molto crude e le potrete trovare qui), subito dopo parleremo della carcassa di uno squalo elefante rinvenuto a Sant’Isidoro.

Squali a largo di Taranto
di Fabio Matacchiera (05 febbraio 2009)squali-verdesca-taranto
Il mar Jonio è gremito di grossi pesci. Tra questi ci sono molte specie di squali ed una delle più diffuse è la Prionace glauca, più comunemente conosciuta come Verdesca o squalo azzurro. Ma nessuna paura: anche se il rischio di imbattersi in questi predatori dei mari sulle nostre coste è alto, è basso quello di diventare vittime dei loro denti.

Per la prima vengono divulgate queste foto, scattate a bordo di un peschereccio al largo di Taranto, da Jacopo, dell’associazione “Caretta caretta”. Nelle istantanee viene immortalata la cattura di molti squali, fra i quali spicca quella di un pescecane femmina, pescata gravida. E’ facile notare come i pescatori, una volta accortisi dell’imminente lieto evento, siano riusciti a salvare la prole e successivamente a ributtarla in mare.

Appartenendo ad una specie vivipara, i piccoli pescecani sono, infatti, autosufficienti quasi da subito.Gli squali che vivono nel mar Mediterraneo solitamente hanno paura dell’uomo e le statistiche dicono che gli attacchi documentati e provati agli esseri umani si contano sulle dita di una sola mano; solo di notte è meno improbabile imbattersi in loro, perchè il predatore ha maggiore difficoltà a riconoscere la sua preda.

autodifesa

Paola inizia a preoccuparsi, è da parecchio che non parlo di squali 🙂 … eccola servita

morso di squaloSurf danneggiato – Un surf morso da uno squalo alla baia di Binalog, in Tasmania. Un surfista ha dato un pugno in testa a uno squalo di cinque metri salvando il cugino di 13 anni che era stato morsicato dal pescecane e trascinato sott’acqua. E’ stato il terzo attacco in due giorni (Tasmania Police/Reuters – Corriere.it)

Squali Salentini

Ci occupiamo ancora di squali, in questo caso è una verdesca, meno fortunata del piccolo esemplare di Sant’Isidoro, rimasta imbrigliata nelle reti di un peschereccio di Torre Vado.

Tutti i particolari e altre foto sul sito:TorreVado.info

con buona pace sulla fine di questo pesce (è incredibile come digitando “verdesca” google sforni paginate di ricette per cucinarla al meglio), vale la pena di ricordare che, ad onta della bocca poco rassicurante, la verdesca non è assolutamente aggressiva, gli esemplari più grandi (come questo) vivono al largo e non si avvicinano alla costa (per quelli più piccoli siamo noi quelli da evitare!).

Vi ricordo anche il progetto “MedSharks” (trovate il link nel blogroll qui a destra) dove si possono segnalare avvistamenti ed altro.

Programmazione Intelligente

Ormai è chiara la vocazione sociale di Rete4, la sua attenzione alle fasce meno agiate degli italiani, il supporto che da alle famiglie in questi periodi economicamente difficili.

Non fosse per questo, non fosse per solleticare i più bassi istinti iettatori di chi è costretto a passare le vacanze in città, non fosse per placare il sentimento di vendetta di chi non può passare la sua brava settimana al mare …

se non è per tutto questo, mi spiegate per quale motivo hanno pensato bene di programmare dal 14 (giovedì prossimo) tutta la serie de “Lo Squalo”?!

Squali Salentini e natura da proteggere

In un post precedente (quello sullo squaletto di Sant’Isidoro) si parlava di un piccolo esemplare di “Plumbeus”, ci è giunta una richiesta da Eleonora responsabile del progetto MedSharks

Sono la responsabile di MedSharks (www.medsharks.org), gruppo che sta effettuando ricerche scientifiche sugli squali del Mediterraneo, e in modo particolare sullo squalo grigio. E di Shark News, (www.sharknews.org), giornale italiano sugli squali.

Mi interesserebbe davvero molto poter vedere una foto a risoluzione maggiore dello squaletto, se possibile… ci aiuterebbe ad accertare la specie e soprattutto ci permetterebbe di ottenere informazioni molto importanti sull’età del piccolo. Ho trovato la stessa foto su Lecce Prima, ma non hanno più traccia di Angelo Valzano, l’autore della foto. Tu o qualcuno dei tuoi lettori lo conosce? O ha altre foto da mostrarci?
E’ davvero importante!
Grazie

Oltre ad invitarvi a visitare l’interessantissimo sito, rinnovo l’invito a segnalare, qui o direttamente a MedSharks, dove e come è possibile reperire la foto originale (quella che vedete qui a fianco è a bassa risoluzione), più in generale immagino siano gradite anche altre segnalazioni di avvistamenti.  Confidando nella vostra collaborazione, ancora complimenti agli amici di MedSharks