Intuizioni d’altri tempi

Vogliono fare la rivoluzione, ma con i mobili degli altri.
Ennio Flaiano

ogni riferimento a dichiarazioni attribuibili ad esponenti dell’italia dei valori (le minuscole sono intenzionalissime!!!) è assolutamente non casuale.

Annunci

lezioni di democrazia

“Ma santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi!” … c’è bisogno di commentare questa “lectio magistralis” di democrazia?!

(da Corriere.it)

Schermata

delirio d’onnipotenza

d'alemaComprendiamo l’espressione spaventata dell’Onorevole Massimo D’Alema, la comprendiamo e la condividiamo se è riferita a Beppe Grillo ed alla sua idea di democrazia. Questa idea di democrazia secondo la quale è la cosa più naturale di questo mondo il comandare in casa d’altri, non solo non avendo nemmeno bussato alla porta ma, addirittura dopo averne dette di tutti i colori. Se Grillo è convinto d’avere un seguito degno di tale nome … si faccia il suo bravo partitino ad personam, se lo voteranno potrà contare anche lui su sontuosi rimborsi elettorali che andranno a rimpinguare le sue NON esangui casse.

Acciderbolina, dimenticavo un particolare, Grillo Giuseppe non può candidarsi, un “pregiudicato” (secondo quanto propugnano lui ed il suo sodale Di Pietro Antonio) non può candidarsi; quale Stato, quale indecente morale permette ad un pregiudicato di candidarsi a qualsivoglia carica istituzionale?

Il passo successivo, nel fare strame della Democrazia, è l’addurre criteri selettivi nella tipologia dei reati commessi, introducendo un personalissimo “Lodo Alfano” che, proteggendo le loro aulentissime terga, diventa un baluardo della democrazia …. ad personam. Una democrazia troppo simile a quel capitalismo dei salotti buoni dove le azioni si pesavano e non si contavano. Una democrazia dove un omicidio colposo è un incidente di persorso; dove il mio condono tombale è più etico di quello di un altro; dove mercedes e prestiti sono la norma …

ma vedete d’andarvene affanculo, ipocriti.

The Persuaders

grillo-dipietro

Ve li ricordate Tony Curtis e Roger Moore in “attenti a quei due”? … diciamo che la “coppia” si è ricomposta e che a dover stare mooolto attenti sono i notabili del Partito Democratico (non che tutti gli altri possano dormire sonni tranquilli … aveva ragione chi paventava un serio rischio per la democrazia 😦 )

Aspettative di vita

… se su quel podio ci fosse stato Saddam?!

p.s. e poi dicono che Bush ha sbagliato

Panchopardismo, se lo conosci lo eviti

C’è una cosa che non capisco, per la verità molte più che una sola … proviamo a raccapezzarci.
Democrazia, Stato di Diritto, Costituzione; Valori sacri ed inviolabili. Quale è la maniera migliore per difenderli?
Ben vengano mille e un Marco Travaglio con le sue certosine ricerche di “malefatte”, è bene rinfrescare la memoria di tanto in tanto; bene Michele Santoro (è giusto che Emilio abbia il suo contraltare 😆 ), benissimo l’indignazione e la protesta “popolare”, bene i girotondi, bene il popolo dei fax, bene Camilleri, bene Umberto Eco, bene Flores d’Arcais … bene ogni manifestazione di protesta per un cittadino che si sente deluso, defraudato, fregato.
Molto meno bene il panchopardismo, quel malessere che si aggira fra gli scranni del parlamento, quel virus giacobino che fa preferire la (presunta) virtù alla libertà. Quella fatale presunzione che una “giustizia assoluta” la si possa raggiungere senza lordarsi con l’umana imperfezione e la imperfetta democrazia che tentiamo di realizzare. Il disprezzo per un risultato elettorale certamente più chiaro di quello di due anni fa.
Difficile non ricordare quanto scalpore suscitò una famosa affermazione di Enrico Cuccia: “le azioni? Si pesano, non si contano” allora si gridò allo scandalo, oggi credo che sia anche peggio e ad essere in ballo non è qualche posto in un CdA, è la Democrazia, quella vera.
Come si può difendere la democrazia? Meglio farlo attraverso la denuncia di turpi commerci, fellatio e/o masturbazioni più o meno telefoniche o incalzando (ed inchiodando) un Governo alle sue responsabilità? Più giusto sparare minchiate su presunte/probabili trombate o mettere mano ad una Giustizia da riformare e da far funzionare; quale è la funzione di un parlamentare: fermare, migliorare, proporre leggi o sindacare sui gusti e le prestazioni sessuali di un politico? Gridare allo scandalo per la “raccomandazione” di qualche sgallettata o considerare arte e meritevole del sostegno dello Stato un film come “cattive ragazze” della famosa regista Marina Ripa di Meana?
Parliamo di cose serie, vi prego; la norma blocca processi è una scemenza, fa più danno che utile, blocchiamola. Le intercettazioni, intercettiamo tutto e di più, sputtaniamo di tutto e di più, ma non usiamole per soddisfare i più bassi istinti voyeristici, non usiamole per vendere più copie, non usiamole per tenere sotto scacco il nostro avversario politico; l’avversario politico lo si batte SOLO alle elezioni. Le impronte digitali? A me le hanno prese al militare, le hanno riprese per il passaporto, deve ancora esserci in giro un bel dossier dei tempi delle contestazioni studentesche (le foto erano ancora in b/n 🙂 ) … più “schedato” di così; prenderle ai soli bambini rom è discriminante, benissimo schediamoci tutti, io so di non aver lasciato impronte su nessuna scena di nessun delitto …e gli altri?

In Coerenza vi dico che

surfando fra tag, ho trovato questo post che mi ha colpito, in qualche misura potrebbe essere la continuazione del precedente “rialzati Italia”, partendo da quando l’allora portavoce del governo prodi (Silvio Sircana) usava fare delle trans-ferte nei viali di Roma.

Interviene oggi una controfigura di Di Pietro, tal Donadi facendo allusioni

E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo, la vicenda sarebbe diventata di rilevanza politica oppure no? Il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo è molto labile, credo che l’informazione debba prevalere.

Ma guardate cosa diceva Di Pietro ai tempi dello scandalo Sircana

Di Pietro: “Cambiamo la legge sulle intercettazioni” – Sul caso Sircana interviene anche il ministro delle Infrastrutture che chiede di modificare e approvare con urgenza la norma ferma in Parlamento sulle intercettazioni. “Uno può andare a letto con chiunque – ha detto il ministro – basta che questo non configuri estorsione, prostituzione o ricatto. Queste notizie – ha proseguito il ministro, riferendosi alle indiscrezioni sul portavoe di Prodi – vengono usate o abusate per gossip o strumentalizzazione politica. Ci vuole una norma, che è ferma in Parlamento e che va modificata e approvata al più presto. Ci sono tre tipi di documenti giudiziari: segreti, pubblici e riservati. Su questa terza tipologia manca una norma che impedisca a chiunque di spargerli nell’etere”. Link

Quindi il buon Di Pietro ai tempi di Sircana era contro la strumentalizzazione politica, i gossip e pro legge sulle intercettazioni ora che ci sono retroscena (e ancora nessuna intercettazione o foto pubblicata) su Berlusconi manda i suoi scagnozzi a cercare di spargere veleni e dicerie di quarto livello ed è contrario a qualsiasi legge sulle intercettazioni.

Per la serie: la coerenza di Di Pietro

letto qui: http://marcobg.wordpress.com/2008/07/03/cosa-diceva-di-pietro-ai-tempi-di-sircana