so long, Socks

SOCKS WHITE HOUSE

da gattaro non posso non ricordare Socks, che si è spento alla veneranda età di 20 anni; fra i sigari umidificati con metodi naturali dall’ex Presidente e le pulsioni post sessantottine dell’attuale Segretario di Stato … è stato quello della famiglia Clinton che ho apprezzato di più.
(foto: AP Photo/Marcy Nighswander)

Troppa grazia

michael-steeleChe popolo gli americani, si è appena insediato il primo Presidente afro-americano (a 40 anni dal famoso sogno di Martin Luther King) che ci prendono subito gusto … provate ad indovinare chi hanno eletto alla presidenza del Partito Repubblicano 😉

Sogni? Realtà!

28 agosto 1963 – 20 gennaio 2009

Commenti

nell’incredibile orgia di commenti, di endorsement postumi, di salti sul SUV blindato del vincitore, di improponibili paragoni fra Italia e USA … ho trovato questo commento, ve ne consiglio caldamente la lettura

Nei primi cento giorni al potere, non ripeta i pasticci di Clinton
Le doti richieste al presidente: ispirazione, temperamento, organizzazione

di NIALL FERGUSON

Ci sono momenti —la caduta del Muro di Berlino, la liberazione di Nelson Mandela — in cui la storia compie un balzo, e lo stesso fa il cuore. Dopo secoli di discriminazione e pregiudizi inflitti agli afroamericani, l’idea di un uomo di pelle scura eletto come quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti mi è parsa un vero miracolo. Al mio arrivo negli Stati Uniti, nel 1981, il pregiudizio razziale era imperante. Nelle strade violente di New York erano all’ordine del giorno le angherie dei poliziotti di origine irlandese ai danni di giovani afroamericani.

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Cominciamo Bene

«… Su Obama gravano molti interrogativi; con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaida è più contenta»
(Maurizio Gasparri)

«Consigli gliene posso dare perché sono più anziano, lo farò quando lo abbraccerò di persona. Non cambierà assolutamente nulla, abbiamo lavorato benissimo con Clinton, benissimo con Bush, lavoreremo benissimo con Obama»
(Silvio Berlusconi)

Quale maniera migliore per salutare il nuovo Presidente se non dandogli del terrorista e del ragazzino inesperto?!

Core ‘ngrato

quando (ieri notte a Matrix) Veltroni parlava del Candidato che, in campagna elettorale, non aveva voluto farsi vedere con il “Presidente in carica”, parlava di Mc Cain e Bush … o di Veltroni e Prodi?!!

In difesa di George Dàbliu

spulciando in vecchi file, ho ritrovato questa “appassionata” difesa dell’ormai quasi ex Presidente Bush; la posto oggi quale epitaffio del doppio mandato che (nei fatti) si conclude domani. L’incipit risente dei giorni in cui è stata scritta (agosto, durante le olimpiadi) ma mantiene ancora la sua “freschezza”. Ovviamente ad essere messo in discussione non è il giudizio generale su una delle peggiori e sfortunate presidenze americane, ma ….

Sarà l’estate, sarà il caldo, sarà l’insofferenza ai luoghi comuni, sarà che ne ho piene le palle dell’imperante conformismo ipocrita, sarà che sui “fantastici” presidenti democratici la penso diversamente, sarà ….
Iniziamo col dire che sto apprezzando il vituperato George Dabliù, senza grandi proclami, ma molto concretamente, non sta lasciando passare giorno senza dare una stilettata alla Cina richiamandola ad un maggior rispetto dei diritti umani (quanti altri politici democratici e progressisti lo stanno facendo?).
Ovviamente Guantanamo pesa come un macigno … ma non vedo sui media la stessa attenzione dedicata alla Cecenia, al Dafur, alla Bimania. Questa “disparità” di trattamento qualche cosa dovrà pur significare. Una nazione civile e democratica come Cuba che non permette ad una esule (un’atleta, non una pericolosa controrivoluzionaria) di essere vicina alla madre morente? Guantanamo è molto peggio.
La Russia massacra ceceni e georgiani per avere il completo controllo delle vie del petrolio? Ma Guantanamo è molto peggio.
La Cina massacra gli inermi tibetani? Ma Guantanamo è molto peggio.
La Cina copre il Sudan ed il genocidio in Darfur? Ma Guantanamo è molto peggio.
George Dabliù si è macchiato dell’Iraq (btw: nel mese di luglio ci sono state più “morti bianche” in Italia che Soldati della Coalizione morti in Iraq), di cosa si è macchiato GWB? D’aver liberato il mondo da colui che gasava interi villaggi curdi? D’aver scatenato una guerra? … dimentichiamo che il tanto osannato predecessore (quello che umidificava i sigari in maniera “naturale”) ha, in più occasioni, lanciato sull’Iraq sciami di missili Tomahawk? I morti causati da quei missili non hanno lo stesso valore delle altre morti? Quanti civili iracheni sono morti per mano del baffone di Bagdad, quanti innocenti sarebbero morti negli ultimi anni? Quanti altri Quwait ci sarebbero stati? Tralasciamo il marginale particolare di libere e democratiche elezioni regolarmente svolte. Ma Guantanamo è un macigno che pesa sulla presidenza Bush. Strano come Bush sarà ricordato per la guerra in Iraq mentre è difficile ricordare chi per primo ha iniziato a mandare truppe in Vietnam; chi ha iniziato escalation (Lyndon Johnson ha “continuato” … ma non è stato lui ad “iniziare”).
George Dabliù sarà ricordato per Guantanamo e per Abu Grahib; in fondo c’è una logica in questo, Fidel viene ricordato per essere il paladino della libertà antimperialista … e quel che più fa impressione e che c’è anche chi ci crede sul serio.