Stampa Libera

PALESTINIANS-ISRAEL/Probabilmente alcuni penseranno che questo articolo sia stato scritto sotto dettatura dei servizi segreti israeliani; una simile convinzione (assolutamente legittima) dovrebbe – per onestà intellettuale – concedere la possibilità che gli “altri” articoli siano scritti sotto dettatura di qualche addetto alla comunicazione di Hamas. Non ho dubbio alcuno sulla buona fede di Cremonesi (molti invece sugli estensori di veri e propri inviti alla violenza), qualche dubbio magari sulla effettiva sincerita e disinteresse delle fonti. In ogni caso ve lo propongo come “punto di vista”, che siano 600 o 1.500 sono comunque 600 o 1.500 di troppo;  ognuno ha le sue convinzioni ma una voce fuori dal coro potrebbe indurre a qualche riflessione, fuori dal coro.

dubbi sul numero delle vittime: potrebbero essere 600 e non 1.300
«Così i ragazzini di Hamas ci hanno utilizzato come bersagli»
Abitanti di Gaza accusano i militanti islamici:
«Ci impedivano di lasciare le case e da lì sparavano»
GAZA – «Andatevene, andatevene via di qui! Volete che gli israeliani ci uccidano tutti? Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini? Portate via le vostre armi e i missili», gridavano in tanti tra gli abitanti della striscia di Gaza ai miliziani di Hamas e ai loro alleati della Jihad islamica. I più coraggiosi si erano organizzati e avevano sbarrato le porte di accesso ai loro cortili, inchiodato assi a quelle dei palazzi, bloccato in fretta e furia le scale per i tetti più alti. Ma per lo più la guerriglia non dava ascolto a nessuno. «Traditori. Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi. I soldati della guerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi. Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, non siete contenti di morire assieme?». E così, urlando furiosi, abbattevano porte e finestre, si nascondevano ai piani alti, negli orti, usavano le ambulanze, si barricavano vicino a ospedali, scuole, edifici dell’Onu. Continua a leggere

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Il Bombardamento di Gaza

Gaza ed il suo dramma, un’interessante analisi geopolitica di Antonio Ferrari (corriere.it)

IL BOMBARDAMENTO DI GAZA
I disperati della Striscia e le mire dell’Iran

Nessuno sa dire quando si esaurirà la rappresaglia di Israele contro gli estremisti islamici palestinesi, decisa in risposta alla pioggia di missili Qassam sulle città più esposte dello Stato ebraico. Il mondo è impressionato dalla devastante durezza degli attacchi aerei, che non risparmiano vittime civili.

Ma il mondo forse sottovaluta il nefasto potenziale offensivo di Hamas, sempre meno partito politico e sempre più organizzazione terroristica, che ora minaccia una nuova campagna di attentati suicidi; sempre meno preoccupata per i problemi del popolo palestinese e per le quotidiane sofferenze degli abitanti di Gaza, e sempre più espressione di ciniche volontà esterne ai suoi confini, in particolare delle mire espansionistiche e aggressive degli ayatollah sciiti di Teheran. Se le emozioni, accese dalle immagini dei bombardamenti e dalle conseguenze su una popolazione stremata proprio a causa della feroce ostinazione di Hamas, si intensificano, non si possono sottovalutare né dimenticare le ragioni di quanto sta accadendo. La tracotanza degli estremisti islamici ha sfibrato il legittimo potere istituzionale dei palestinesi laici, guidati da Abu Mazen. Al punto che le elezioni presidenziali, che si sarebbero dovute tenere il 9 gennaio, alla scadenza naturale del mandato, sono state rinviate sine die. Non esistono infatti le condizioni perché il popolo della Palestina possa esprimere democraticamente la propria volontà politica.
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risposte

L’attacco dopo i ripetuti lanci di razzi dei giorni scorsi
Offensiva israeliana su Gaza
«I morti sono più di 200»
Missili contro le strutture di Hamas.

la peggior maniera di rispondere ai razzi qassam! e lo dico con tutta la simpatia che provo per Israele.  Nello stesso tempo non posso non pensare ad un certo grado di connivenza da parte di alcuni paesi arabi confinanti; l’obiettivo è Hamas ma a pagare con la vita sono poveri civili innocenti.

intifade

Gaza, razzo fuori controllo. Morte 2 sorelline palestinesi
Continuano i lanci dal territorio palestinese.
Uno finisce per errore su una casa: uccise 2 sorelline di 5 e 13 anni
(Corriere.it)

Con buona pace per le due, ennesime, vittime innocenti, in questo caso VERAMENTE innocenti; non posso fare a meno di notare come il “popolo palestinese” (almeno per come viene presentato nei servizi giornalistici) non si sia lasciato andare alle scene di isteria collettiva che siamo abituati a vedere quando ad essere ucciso è un qualche kamikaze.

Pistacchi Nucleari

La notizia: Tensioni diplomatiche fra U.S.A. e Israele a proposito dell’embargo all’Iran. Triangolando l’acquisto via Turchia per aggirare l’embargo, Israele acquisterebbe ingenti quantità di pistacchi dall’Iran. Israele importa ogni anno pistacchi per 20 milioni di dollari (solo il 5% di provenienza statunitense!).

Riflessione: se il medio oriente non fosse il medio oriente, questa notizia andrebbe derubricata a “guerra commerciale”, pertanto riportata in mezzo trafiletto nelle pagine economiche; purtroppo non è così (ma la tregua fra Hamas e Israele fa ben sperare) ed anche una notizia frivola come questa lascia intendere quanto complicate (e per certi versi oscure) siano le relazioni fra i paesi di quell’area. Ma guardiamo al lato positivo delle cose, vorrà dire che quando Ahmadinejad parla di distruzione dello stato ebraico di certo non si riferisce al programma nucleare dell’Iran … si riferisce senza dubbio alla distruzione per indigestione di pistacchi.