le vittime di halloween

gatti-neriqui di seguito un interessante articolo tratto da Romagnaoggi.it (da dove ho preso anche la foto) che vi invito a leggere, con un particolare avviso per gli eventuali pseudo-satanisti salentini: dovessi “pescarvi” non chiamerò la protezione animali, insieme al gatto  celebreremo il nostro rito propiziatorio contro l’idiozia che, lo prometto, non sarà indolore.
coglione avvisato …

BOLOGNA – Ci saranno anche in Emilia-Romagna le ‘ronde’ anti-satanisti, a tutela dei gatti neri, organizzate dall’Aidaa (Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente) in occasione della notte di Halloween, tra sabato e domenica. Il presidente dell’associazione, Lorenzo Croce, che tra l’altro ha ricevuto una telefonata di sfida da parte di “un sedicente capo di una setta satanica che ha annunciato stragi di gatti”, e’ pronto a sguinzagliare i suoi volontari.
L’Aidaa ne conta circa 400 in tutta Italia) che nella notte della zucche faranno “pattugliamenti” degli “obiettivi sensibili” (cimiteri in primis) e delle “zone a rischio”, quelle magari in cui, in passato, sono state segnalate sparizioni di gatti. In regione, le ‘ronde’ salva-gatto saranno nelle province di Bologna, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Ravenna, in particolare nelle zone montuose e isolate dell’Appennino.
Se a Bologna i volontari dell’Aidaa rastrelleranno otto cimiteri, monitorando in particolare la zona della Basilica di S.Luca (dove due anni fa, racconta Croce, “abbiamo messo in fuga alcune persone sospette che si sono lasciate alle spalle tre gatti, vivi”) e quella intorno a San Lazzaro, la zona in assoluto piu’ pericolosa in Emilia-Romagna, lancia l’allarme Croce, e’ quella di Mirandola (Modena), “dove e’ localizzato la punta sud-est del pentagono delle Bestie di Satana”.
E poi, pattuglie di volontari (formate da 3-5 persone) saranno presenti a vigilare sull’Appennino della provincia di Piacenza e Parma (dove in otto mesi “sono spariti 700 gatti, ma non tutti neri” dice Croce), ma anche a Reggio Emilia (dove sono state segnalate sparizioni) e in provincia di Ravenna. In caso di avvistamenti, spiega Croce, i volontari lo avvisano e poi parte la chiamata alle forze dell’ordine perche’ intervengano.

chi di squalo ferisce ….

jaws cannibalVista la stagione ne possiamo parlar tranquillamente, senza correre il rischio di veder svuotate le bellissime spiagge salentine.
Uno dei post “best seller” di questo blog è quello dedicato alla cattura di uno squalo bianco (e di quelli belli grossi) in quel di Gallipoli ( non allarmatevi, la cosa è successa trenta anni addietro); rimanendo in tema e volendo dare una “dimensione” al Great White Shark rimasto impigliato nelle reti dei pescatori gallipolini … guardate questa foto,  è quel che rimane di un bianco di poco più di tre metri (che non è esattamente un’acciughina) dopo le attenzioni di un suo fratello maggiore stimato intorno ai 7 metri (più o meno quello di Gallipoli), il cannibalismo non è evento raro. Tranquilli, il fatto è successo in Australia, nel Queensland … praticamente agli antipodi 😉

(notizia e foto da News.Com.Au  Monster Shark Stradbroke_Island )

veti

governatorquella che vedete (ingrandita si legge meglio 🙂 ) è la lettera d’accompagnamento ad una Legge bocciata dal Governatore della California, il “tenore” delle lettera accompagnatoria è evidente … anche se l’entourage di Schwarzenegger parla di “coincidenze”.

Come se il Presidente Napolitano non controfirmasse una Legge e la accompagnasse con una lettera di motivazione di questo tipo

Vogliate considerare l’opportunità di
Apportare le modifiche necessarie per
Far si che detta Legge consenta di
Fruire in maniera uniforme ogni beneficio
Ai cittadini
… chiaro il concetto?! 😛

dieci domande, dieci misure

marrazzoche peccato, stamane mi aspettavo di trovare le ormai mitiche “dieci domande” rivolte al Governatore Marrazzo (al quale, sia ben chiaro, va tutta la mia solidarietà; corna, ricatti, trappoloni … saranno comunque fatti suoi che non meritano questa esposizione mediatica); evidentemente Repubblica ha perso l’occasione di “apparire” (essere non è proprio possibile) quel baluardo della libera informazione che asserisce d’essere. In fondo il caso presenta sinistre similitudini … uno è il Presidente del Consiglio, l’altro è il Governatore di una delle più importanti Regioni d’Italia; l’uno è ricattato da esponenti delle forze dell’ordine, l’altro è vittima di foto “indiscrete” fatte grazie (nel migliore dei casi) alla superficialità dei servizi di sicurezza; la moglie di uno scrive ad un giornale, la moglie dell’altro è già giornalista ella stessa; l’una non lo fa entrare in casa, l’altra in casa non ci torna (dopo l’edizione del TG). Eppure Repubblica non pone le dieci domande, anzi si spertica nella difesa dell’offeso … su una cosa hanno perfettamente ragione:  democrazia e libertà di informazione sono in pericolo; svilite come sono dal doppiopesismo imperante, alla fine uno non ci crede più e fa suo uno dei migliori aforismi usati dal qualunquista ligure: “vaffanculo!!!”

le tue calzette rosse

calzini rossiLe calze rosse dei Red Sox di Boston, le calze rosse dei velisti neozelandesi, quelle della Canzone del Sole di Lucio Battisti … fino ad arrivare ai lisi calzettoni di una squadra i calcetto di uno sperduto oratorio; TUTTO, ma non gli orridi calzini celesti del giudice Mesiano per i quali un’onda di indignazione ha prodotto una generale levata di scudi a difesa della privacy di un giudice. Non è forse corretto sapere di tutto e di più di un esponente di quella casta che si erge a ultimo baluardo della democrazia? Se è giusto (come è giusto) sapere tutto dell’attentatore alle libertà democratiche del nostro Paese (compresi i dosaggi degli “aiutini” in camera da letto), non è giusto sapere anche il colore delle mutande di chi difende questa libertà nella scomoda trincea della Magistratura?! Quegli stessi “giornalisti” che oggi gridano allo scandalo per i calzini turchesi del giudice non sono forse gli stessi che hanno pubblicato le foto di Topolanek a Villa Certosa, non sono forse gli stessi che valutano il diritto alla privacy un banale, fastidioso ed antidemocratico impedimento alla loro libertà di stampa e informazione?!  Per l’ennesima volta questa opposizione getta la maschera ed abdica al suo compito (e si che di cose per cui criticare questo Governo e questo Presidente del Consiglio c’è vasta scelta) perdendosi dietro facili (e fallaci) argomenti, usando un fastidioso e fuorviante doppiopesismo (perché i trans del sottosegretario di un governo di  centro sinistra son leciti e le zoccole di un presidente del consiglio di centro destra sono uno scandalo?). Questo bagno di ipocrita indignazione non fa che togliere credibilità ed autorevolezza ad una opposizione che è la vera controparte di un Governo; non nascondiamo le debolezze, le divisioni, l’inadeguatezza della classe dirigente dell’opposizione (attuale) scegliendo le scorciatoie di chiacchiere da bar malfamato, confidando che un potere giudiziario faccia quello che la politica non sa, non riesce o non vuole fare. Abdicando al proprio ruolo e alle proprie prerogative la “non opposizione” fa male a se stessa, al Paese ed induce a delegittimare altri poteri che suppliscono (consciamente o meno) alle sue mancanze.

e poi dicono che uno …

E poi dicono che uno sta con Brunetta e contro il Sindacato; leggetevi cosa è successo alla ASL di Taranto (articolo da Il Corriere del Mezzogiorno) e poi ditemi … Ma come si fa a stare con un sindacato che considera “pratiche vessatorie” un normalissimo controllo della nota spese, che convoca assemblee plenarie in risposta all’offensivo atteggiamento del semplice controllo delle trasferte con chilometraggi abnormi. Ma “W Brunetta” per tutta la vita, se questo è il sindacato, se questa è la maniera di difendere i lavoratori, se questa è la maniera di rappresentare i diritti … ok, grazie, preferisco di no!

p.s. ed in tutto questo non voglio pensare che, effettivamente, le note spese siano state gonfiate; in questo caso la responsabilità del Sindacato sarebbe ben maggiore e peggiore, non starebbe difendendo che dei volgarissimi ladri.

lezioni di democrazia

“Ma santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi!” … c’è bisogno di commentare questa “lectio magistralis” di democrazia?!

(da Corriere.it)

Schermata