Aspettative di vita

… se su quel podio ci fosse stato Saddam?!

p.s. e poi dicono che Bush ha sbagliato

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Quote rosa

Samira Ahmed Jassim ha reclutato 80 donne in Iraq e almeno 28 le ha condotte sul luogo dell’attentato
WASHINGTON – Samira Ahmed Jassim ha reclutato 80 donne pronte a fare le APTOPIX Iraq Blood Motherkamikaze in Iraq. Ne ha seguito l’addestramento, svoltosi in una zona di campagna, le ha selezionate e le ha spesso condotte sul luogo dell’attacco. Almeno 28 – secondo la sua confessione – sono passate all’azione con effetti devastanti. Samira, conosciuta con il nome di Umm al Mumineen (Madre dei credenti), è apparsa in un video registrato dalla polizia dopo il suo arresto.
TATTICHE – Secondo le autorità era legata al gruppo Ansar Al Sunna e offriva le sue kamikaze per attacchi nella provincia sunnita di Dyala. Durante l’interrogatorio ha fornito particolari su come reclutava le aspiranti attentatrici. Con un’anziana – ha precisato – sono servite diverse settimane prima di riuscire a convincerla. Più facile il compito con una ragazza che aveva problemi sia con la famiglia che con il marito. Anche se non esiste un profilo preciso delle donne-bomba, è emerso che i reclutatori hanno spesso scelto persone che erano in rotta con i parenti, divorziate, malate. Molte altre hanno invece accettato di condurre l’attacco spinte dalla vendetta per l’uccisione di un congiunto. Durante il 2008, i gruppi terroristici hanno fatto spesso ricorso alle kamikaze in quanto era più facile aggirare i controlli adottati dalle autorità irachene.
Guido Olimpio
03 febbraio 2009 (Corriere.it – foto: AP)

simboli

La scena delle scarpe tirate a Bush ha fatto il giro della rete e del mondo, scaldando il cuore di tutti i democratici affetti da  antiamericanismo genetico, il giornalista lanciatore di scarpe è diventato il simbolo dell’insurrezione contro l’occupatore oppressore.

proviamo a pensare cosa sarebbe successo (ammesso che all’epoca esistessero i giornalisti iracheni)  sotto l’illuminato e democratico  governo del martire Saddam …

colpi di coda

18 dicembre 2008 – 08.11

Iraq: arrestati 35 funzionari, accusa colpo di stato

WASHINGTON – Circa 35 funzionari del ministero dell’Interno iracheno sono stati arrestati, alcuni di loro con l’accusa di aver pianificato un colpo di stato. Lo riporta oggi il New York Times, citando fonti di sicurezza a Baghdad. Gli arresti sono stati eseguiti negli utlimi tre giorni da una speciale forza antiterrorismo che risponde direttamente al primo ministro Nuri al-Maliki, spiega il quotidiano.

Secondo le fonti del New York Times, ci sarebebro prove evidenti di un collegamento stretto tra gli arrestati e Al Awda, un gruppo accusato di voler ricostituire il partito Baath dell’ex leader iracheno Saddam Hussein.

Come spiega un alto funzionario del ministero dell’Interno iracheno, citato dal quotidiano americano, alcuni affiliati di Al Awda avrebbero corrotto i funzionari arrestati per reclutarli nelle loro file. Ingenti quantitativi di denaro sono stati trovati durante i blitz della forza speciale.

SDA-ATS
(swissinfo.ch)

alla lettura della notizia, la memoria è andata alle (infinite) discussioni sull’opportunità di lasciare al loro posto i funzionari baatisti (come successe in Italia con i Podestà che diventarono Sindaci); visti gli eventi … non li si è allontanati abbastanza!

i draghi esistono! (??)

drago

L’universita’ di dihuk giudica attendibili le immagini, inviate in gb e germania
Iraq: avvistato un «drago»
Visto e filmato nel Kurdistan un animale lungo 4 metri che ricorda gli animali delle fiabe

DIHUK (IRAQ) – Carri armati, missili, blindati sì. Ma un drago in Iraq non si era ancora mai visto. Sino a qualche giorno fa. Quando l’avvistamento l’avvistamento di un animale di una specie finora sconosciuta nel kurdistan iraqeno ha suscitato grande clamore. Come riferisce l’agenzia locale «Voci dell’Iraq», all’inizio della settimana un gruppo di abitanti della città curda di Dihuk si è imbattuto per caso in un animale lungo circa quattro metri.
RIPRESE – Il vice rettore dell’università locale, Hussein Amin, che ha preso visione delle riprese realizzate dai testimoni, spiega che l’animale «ha una forma simile a quello che potremmo definire un drago» e azzarda l’ipotesi che la creatura abbia almeno cento anni. I testimoni parlano di un animale che non assomiglia a nessuna delle specie conosciute e che si nutre di rettili e insetti. Per saperne di più, gli studiosi dell’università di Dihuk, che si trova 460 chilometri a nord di Bagdad, hanno inviato tutta la documentazione in loro possesso a due centri di ricerca in Gran Bretagna e Germania.

(articolo ed immagine: corriere.it)

anche dalle mie parti furono scoperti dei “draghi” che si rivelarono poi essere dei più “tranquilli” camaleonti quasi autoctoni … ma questa è un’altra storia che vi devo raccontare.