fisiognomica elettorale

senza parole 😛

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Intuizioni d’altri tempi

Vogliono fare la rivoluzione, ma con i mobili degli altri.
Ennio Flaiano

ogni riferimento a dichiarazioni attribuibili ad esponenti dell’italia dei valori (le minuscole sono intenzionalissime!!!) è assolutamente non casuale.

tanto tuonò … che non successe nulla

per un lungo anno e mezzo Tonino & la sua Band hanno imperversato su giornali e TV intestandosi il martirio di un loro iscritto; hanno sputtanato una intera comunità accusandola delle peggiori nefandezze, hanno fatto spendere fior di quattrini per la ricerca (assolutamente infruttuosa) di rifiuti tossici e nocivi che ha massacrato due stagioni turistiche, hanno insinuato losche trame internazionali con connivenze locali … speculando, loro per primi, sulla morte del loro compagno di partito, affondando per la ventunesima volta il coltello nel corpo di un uomo ucciso per “beghe da vicini di casa”. Spero che alla fine di tutta questa squallida storia gli assassini scontino (per intero) la pena che meritano e che gli elettori (già dalle prossime regionali) sappiano ben ripagare chi, ergendosi a paladino dei giusti, ha banchettato sul corpo di Basile.

Promesse da marinaio

Il magistrato cui fu impedito di svolgere il suo lavoro (così ebbe a dire di se stesso) in occasione della campagna elettorale per le europee (fra le altre geremiadi) disse: “la mia è una scelta irreversibile, non tornerò in magistratura” … ad elezione avvenuta ha pensato bene (invece di dimettersi) di chiedere l’aspettativa. Una persona seria, una persona che crede realmente in quello che fa, uno che crede realmente nelle sue scelte, demagistrissi sarebbe dimesso prima ancora d’essere eletto, il Dr. De Magistris invece rinnega quel che disse; alle sue tanto perentorie e sprezzanti dichiarazioni in campagna elettorale, risponde con un “ i tempi delle mie dimissioni non me li farò indicare o dettare da nessuno, se non dalla mia coscienza“. Pur di mascherare una promessa non mantenuta, si arriva a tirare in ballo affetti giovanili e problemi di coscienza, varrebbe la pena Dr. De Magistris di ricordarle che è stato lei stesso a promettere di dimettersi, nessuno la obbligò, se oggi ha dei dubbi … non dica che sono altri che le impongono di dimettersi e non tiri in ballo complessi freudiani per giustificare una promessa non mantenuta.

Predicanti & Razzolanti

Fuori gli inquisiti dal Parlamento”, le novelle tricoteuse dell’IDV lo ripetono come un mantra, il verso però dovrebbe essere recitato per intero: “fuori gli inquisiti dal Parlamento italiano”, non fosse questa la formulazione vera …. non capirei come mai l’IDV si appresta a candidare alle prossime europee l’inquisito (abuso d’ufficio) De Magistris il quale, sia detto per inciso, ha si promesso di non tornare a fare il magistrato, ma si è ben guardato dal dimettersi … ha SOLO chiesto l’aspettativa.
È questa la “magistratura” che va difesa dalle mire sudamericane del Presidente del Consiglio? (francamente non so se quest’ultima domanda sia più offensiva per la “magistratura” o per i “regimi sudamericani”)

Nulla di penalmente rilevante

… e ci mancherebbe pure. Quello che invece da da pensare è la caduta (rovinosa) della supposta (non è un medicinale) “superiorità morale” del campione degli italici valori

«Mio figlio? Non ha commesso reati»
«Un buon padre non può far finta di non vedere se una certa cosa riguarda il figlio. Il mio non ha fatto niente di penalmente rilevante e se vogliamo niente da rimproverargli chissà cosa».
«… Se questo venisse considerato un fatto penalmente rilevante dovremmo mettere il recinto intorno a tutto il Paese».
(corriere.it)

mi ripeto: e ci mancherebbe pure! Difficile però non notare lo stile, comune a tutto il resto del malaffare che gira intorno alla politica italiana (e la cosa non vale per il solo figlio di Di Pietro, in altre intercettazioni ci sono autorevoli esponenti dell’IDV che “raccomandano”); ovviamente ci sono differenze abissali per entità di richieste (Napoli per non fare esempi) … ma in fondo l’IDV vale (a carattere nazionale) un 4-5%, tutto commisurato 😉

Buon Natale Italia.

almeno tacessero

Le iniziative di Antonio Razzi alla Camera e di Felice Belisario al Senato chiedono una modifica dell’articolo 173 del Codice della strada. A completamento del comma che vieta “al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici e di cuffie sonore”, si vorrebbe aggiungere il divieto di fumare mentre si guida, con le stesse sanzioni: “Pagamento di una somma da 148 a 594 euro e sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”.

questa la proposta, pienamente sostenuta dal loro capopartito; la cosa strana è che poi si parla di “democrazia in pericolo”, di “pervasivo controllo della politica sulla vita dei cittadini” (pervasivo … non so se il capopartito capisca questa parola) … senza mischiare piani diversi, una modesta controproposta:

“si vieti alle radio di trasmettere dichiarazioni, interviste e quant’altro riguardi l’uomo dei congiuntivi ed i suoi pards”

avete mai considerato l’effetto deleterio che ha sentire stronzate simili? immaginate di sentire queste dichiarazioni sul passo della Cisa … si rischiano incidenti a catena.

p.s.

e le pippe mentali che si fanno certi politici? come andrebbero sanzionate?!